Coltivato 2025 racconterà a Torino l’agricoltura, Confagricoltura Piemonte ne rappresenterà gli aspetti più veri. La seconda edizione del festival in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua


La seconda edizione di Coltivato, il Festival Internazionale dell’Agricoltura, si terrà a Torino dal 20 al 23 marzo 2025. Il tema principale, l’acqua.

Confagricoltura Piemonte parteciperà alla tavola rotonda di sabato 22 marzo nella Sala Gioco del Circolo dei Lettori. Verranno esplorate e analizzate diverse strategie messe in atto dal settore primario per far fronte ai cambiamenti climatici e per difendere suolo e sostenibilità economica delle aziende agricole.

 

L’acqua è una risorsa preziosa e necessaria per l’attività agricola. In un contesto di scarsità e di competizione per il suo uso, diventa fondamentale identificare metodologie e strumenti che permettano di aumentarne l’efficienza di utilizzo, sviluppando indicatori per quantificare i benefici che essa può fornire, in termini di produzione di cibo, energia e risvolti positivi sociali, ambientali ed economici”. Sono le parole di Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte a pochi giorni dall’apertura di Coltivato, il Festival Internazionale dell’Agricoltura, giunto alla sua seconda edizione e organizzato nei giorni in cui ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua.

Dell’argomento, il presidente degli imprenditori agricoli piemontesi ne parlerà proprio sabato 22 marzo, dalle ore 10:15, al Circolo dei Lettori di Torino, in una tavola rotonda aperta agli addetti del mestiere e al pubblico, curioso di conoscere quali piani intende adottare l’agricoltura, per continuare a produrre cibo sano e preservare l’ambiente, a fronte dei cambiamenti climatici sempre più evidenti e insistenti.

 

Ringraziamo Maria Lodovica Gullino e Antonio Pascale: Confagricoltura Piemonte sarà lieta di fornire uno spaccato di un’agricoltura che non è astratta e ideale ma intrisa di concretezza e di scienza, orientata verso lo sviluppo di quelle strategie che consentono al settore di affrontare i problemi con resilienza e resistenza” conclude Allasia.