Nocciola Piemonte, ad Agrion affidato un progetto triennale di ricerca per il miglioramento genetico


La Nocciola Tonda Gentile Trilobata è una delle eccellenze assolute a livello mondiale della filiera agroalimentare regionale. Sono 28mila gli ettari dedicati alla sua coltivazione e per altri 7mila è stata presentata una richiesta per estendere il territorio vocato.

Negli ultimi anni, però, sono molte le sfide affrontate dal comparto: crisi climatica e calo produttivo su tutte. Si fa strada quindi l'idea che si debba intervenire con il miglioramento genetico per preservare questa IGP e reagire a questa situazione di difficoltà.

Il tavolo di lavoro che si è tenuto a Palazzo Piemonte e che ha visto la partecipazione dei vertici regionali delle associazioni datoriali agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura, di Confcooperative e LegaCoop, delle associazioni di corilicoltori (Asprocor, Ascopiemonte, Consorzio Tutela e Valorizzazione della Nocciola Tonda Gentile, Coricoop) e della Fondazione Agrion ha affidato proprio a quest'ultima uno specifico programma triennale sulla Tonda Gentile, che può contare su una dotazione di 250mila euro l’anno per il 2025, 26 e 27. 

Nell’incontro è stato evidenziato il problema della riduzione della produttività dei noccioleti in Piemonte, dovuto a molteplici cause di natura fisiologica, ambientale e parassitaria favorite dal cambiamento climatico che ha avuto effetti particolarmente evidenti nelle ultime campagne. La corilicoltura piemontese ha infatti subito negli ultimi anni una grave crisi con un calo di produzione attorno al 40% con punte del 70%. La nocciola piemontese, più pregiata, è più delicata e sensibile di altre varietà nei confronti di avversità biotiche come insetti, marciumi e funghi o abiotiche come stress del terreno. I danni sono stati più che evidenti, nelle ultime annualità, con una crescente percentuale di prodotto avariato che riduce la qualità organolettica del frutto e con fenomeni di cascola precoce che incidono fortemente sul quantitativo di produzione che arriva a maturazione.

Per poter intervenire in maniera tempestiva già durante quest’annata il Settore fitosanitario regionale, in base all’andamento meteorologico, alle manifestazioni iniziali dell’avversità e in stretta collaborazione con l’assistenza tecnica, provvederà a rilasciare deroghe territoriali ai Disciplinari di produzione integrata 2025 per l’impiego di agrofarmaci (fungicidi) che potrebbero rendersi utili.


Fonte Regione Piemonte