Confagricoltura in audizione al Senato sulla proposta di Regolamento per rafforzare la posizione degli agricoltori nella "Food chain"


Confagricoltura è intervenuta all'audizione delle Commissioni 4° e 9° del Senato in merito alla proposta di regolamento della Commissione europea che mira ad introdurre alcune modifiche della normativa comunitaria per migliorare il posizionamento degli agricoltori nella filiera agroalimentare.

Confagricoltura ha evidenziato come la portata di questa proposta potrebbe essere limitata per l’Italia, in quanto molte delle previsioni sono state anticipate dalla legislazione nazionale come l’obbligo di contrattazione scritta.

In ogni caso, Confagricoltura ha evidenziato la necessità di un maggiore coinvolgimento degli agricoltori e delle loro associazioni ad esempio vincolando l’utilizzo dei termini “equo”, “giusto” e “filiera corta” sui prodotti al preventivo assenso della parte agricola; oppure a definire un ruolo delle organizzazioni agricole negli organismi di mediazione per dirimere le controversie. E' stata anche sottolineata la necessità di un'armonizzazione delle regole sulla contrattazione scritta obbligatoria con la normativa nazionale (ad esempio evitando la deroga nel caso della contrattazione che coinvolge le PMI) ed evidenziato la importanza delle iniziative di cooperazione verticale e orizzontale della filiera per la sostenibilità, che è previsto possano derogare le norme del mercato unico in materia di concorrenza (strada intrapresa dalla COnfederazione nell’ambito delle relazioni di filiera). La proposta di regolamento consente le deroghe anche per le iniziative per favorire la sostenibilità economica delle imprese agricole, e questo è un aspetto positivo, ma questo obiettivo va perseguito a tutto campo e non solo per le imprese di minore dimensione economica, come propone la Commissione europea. La Confederazione invierà un documento di lavoro con il posizionamento relativo a diverse altre proposte incluse nel regolamento.